20 Agosto 2006

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Dedichiamo la giornata alla visita di Chicago, una città che mi sorprende per lo stile, l’ordine, la praticità e la modernità.

Saliamo sulla Sears Tower, il grattacielo più alto negli Stati Uniti (e fino al 2004, del mondo, ma se si considerano le antenne rimane ancora ora il più alto).

La Union Station ci ricorda una delle scene più famose di “Gli Intoccabili”.

Al Millennium Park ci fermiamo sotto il sole per un pranzo a base di panini acquistati poco lontano.

Il Navy Pier ci ricorda il Pier 39 di San Francisco ed è altrettanto pieno di turisti. Sopra le nostre teste passano diversi aerei militari ed acrobatici che controbuiscono allo spettacolo della scenografia dei grattaceli sul lago Michigan. A piedi cerchiamo il “quartiere italiano”, che però una volta trovato non ci entusiasma più di tanto.

Alla sera ceniamo alla Blues House (mancano però i Blues Brothers!).

TransAmericana Discovery 2006

19 Agosto 2006

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Arriviamo a Chicago nel pomeriggio e ci ritroviamo bloccati nel traffico cittadino, una novità per noi dopo tanti chilometri di strade larghissime e semideserte!

Al centro di informazioni turistiche, Lorenzo cerca un motel adatto alle nostre abitudini mentre gli altri inziano ad esplorare la celebre città. Sembra impossibile trovare posto in città, l’unica è un motel in periferia, oltre l’aeroporto.

Malvolentieri ripercorriamo l’autostrada ancora piena di traffico e cerchiamo il nostro albergo. Cosa non facile visto che le indicazioni stradali scarseggiano e la numerazione civica sembra totalmente priva di senso e di ordine.

A fatica ci arriviamo, depositiamo i bagagli e ritorniamo in centro. Sempre in auto, i mezzi pubblici non ci sono di aiuto.

In centro ceniamo da Carson’s Ribs, un ristorante famoso per le costine affumicate con la loro speciale salsa BBQ. Prima di rientrare esploriamo il downtown, completamente deserto e avvolto da un silenzio straordinario.

TransAmericana Discovery 2006